Posted on : 23-01-2012 | By : arny | In : Miniclown, zen
0

Il clown è Amore in sè e lo esprime con stupore e facendo stupire, attivando un liguaggio universale che muove dai centri ancestrali presenti in ciascuno di noi.
Il clown vuole il colore, nell’animo come nella vita, perchè il sole porti la speranza che attiva tutto l’esserci.
Purtroppo il nostro sociale ci rende schiavi delle multinazionali senza che ce ne rendiamo conto, senza che ce ne accorgiamo.
Dallo zucchero raffinato, alla bottiglietta d’acqua fino ad arrivare all’abitino griffato, tutto, tutto per non farci accorgere che quello di cui abbiamo bisogno è un semplice sorriso.
Dividere Articolo:
Posted on : 21-01-2012 | By : arny | In : Miniclown, zen
0

Nell’interpretazione del proprio personaggio o clown, potrebbero sopraggiungere alcuni sentimenti e passioni sconvenienti.
Nel momento preciso in cui eseguiamo una gig nessun desiderio o timore deve occupare la nostra mente. Essendo questa una delle più pericolose e frequenti cause di distrazione, occorre eliminarla fin dall’inizio.
Il pericolo è costituito sopratutto dall’elemento emotivo che viene a mescolarsi alle idee e che svia , in qualche modo disperde, buona parte della forza nervosa che dovrebbe essere dedicata alla gig.
L’emozione che nasce dal timore (per esempio di non riuscire, di non essere all’altezza) è senza dubbio più pericolosa di quella che nasce dal desiderio, giacchè esercita un’influenza deprimente e paralizzante: priva colui che la prova dei suoi mezzi migliori provocando, se è abbastanza forte, quasi sicuramete la malriuscita. Anche il desiderio però, nonostante il carattere tonico e dinamico che con ragione gli viene attribuito, è più un ostacolo che un aiuto, poichè distrae l’attenzione dal presente per concentrarla sull’avvenire.
Dividere Articolo:
Posted on : 10-01-2012 | By : arny | In : Miniclown, comici, sosia
0
Clown balla l’occhio e strizza la bocca e scrive poesia nei movimenti, mentre i capelli, anche quello nato dal bulbo in verso contrario, esordisce con un fluttuare funzionale alla storia che affrontiamo ricca di sorprese.
Sappiamo sorprenderci esaltati e scossi come un frustino scelto tra mille in un porno shop berlinese inscenato sul palco di un teatro occupato a Roma.
Il consumismo non ci avrà. Noi ricicliamo e ancora arricchendoci d’amicizia sviolinata dufour nevrastenia barbie basiti e caramelloni morbidi rosa di schifo.
Gli animali sono nostri Fratelli e ci insegnano la delicatezza e il rispetto che avevamo nel paradiso dell’Eden in passeggiata a Viareggio.
Non mangiamo i nostri fratelli e nemmeno quello che proviene dal freddo e atroce industriale sfruttamento.
Sfrutteremo anzi i coglioni in qualche filmino di vacanZe di natale da non vedere.
Piove e ci laviamo.
Una mela o due dopo tre giorni di digiuno purificatore e riparatore.
Fuoco e ci spezziamo dividendi per farci in quattro ad aiutare la Palestina.
Mangiamo spesso datteri israeliani solo perché sono i migliori.
Creiamo prodotti naturali per pulire in casa e salutiamo la nonna fascista che passa con la stampella qualche isolato più in là.
Tutto va alla volta dell’uno e noi a chiederci dove siamo. A che punto siamo come chiese Dio ad Abramo. Cabala che libera tutti e 1, 2, 3 stella col mattino che saluta il sole con scazzo e mazzo.
Scegli una carta. Grazie. Ciao.
Attento all’oca!!!


Dividere Articolo:
Posted on : 15-12-2011 | By : arny | In : Miniclown, zen
0
Far ridere senza metodo, basandosi sull’istinto e su quel che di buffo c’è in te. Stranezza, bizzarria e immotivata euforia: vivere e far vivere ciò che si muove e no intorno a te. Armonizzare, far coesistere quel che s’incontra. Dunque tutto ciò in cui inciampiamo è una fortuna da accogliere con gioia.
La consapevolezza, l’esserci del momento, esiste nel pericolo o nella dimensione teatrale. Anche adesso che scrivo, dove cosa vado ad aprire?
Sveglio dunque, attraverso la dieta vegana, la respirazione zen e la pratica yoga, gioco e accoppiamento.

Dividere Articolo:
Posted on : 21-11-2011 | By : arny | In : Miniclown
0

Il mio amico Federico mi scrive a proposito della foto sopra:
“E’ una tue migliori degli ultimi anni. Hai un’espressione così spontanea e vera… La intitolerei “L’alito“”.
Al che io rispondo:
“L’oltrefoto, la verità colta e raccolta in uno scatto.
Grazie Federì!
Ci pensavo ieri, la mia essenza è la malinconia che sfocia in un fare comico ultranature (detto alla francese se mi consenti).”
Lui incalza:
“I più grandi comici fanno ridere perché non sono allegri, mai. Il miglior Benigni per esempio è quello di Non Ci Resta Che Piangere perché ha un problema e fa il permaloso con Troisi. Chaplin, Stan Laurel e Jerry Lewis, tutti fanno ridere quando sono nei guai. Per questo la tua espressione nella foto dell’alito è così comica. Dovresti continuare su questo filone. O almeno pensarci… Ciao
Ora mi imbarco, destinazione Parigi e in serata Illzach.”
Io:
“Ma io voglio essere allegro!!!
Ma so per certo che non è mia natura esserlo, per questo faccio il comico. Quella comicità dove il comico (es. Charlie Chaplin) tenta di tutto per essere “normale”, uguale agli altri ed inserito nella società, ma suo malgrado non vi riesce suscitando in questo scarto, la risata del suo pubblico…”
Dividere Articolo:
Posted on : 10-10-2011 | By : arny | In : Miniclown, props clown
0

Non mi ricordo l’origine del clown, sicuramente tanti anni fa…
di sicuro qualcheduno di sensibile e stra-ordinario suo malgrado
Dividere Articolo:
Posted on : 27-08-2011 | By : arny | In : Miniclown, zen
0
Può un naso rosso fare un clown? Più si che no, dico io.
Indossare quel rosso vivo sul naso fonde un alto grado d’attenzione alla persona che lo indossa, quasi lo costringe a ricordarsi di sé, coinvolgendo corpo e psiche. E quanto più è coinvolto e insieme spensierato in una sorta di gioco paradossale, interagendo con l’energia del suo pubblico, improvvisato o pagante che sia, tanto più il gesto aggraziato e puntuale sgorga perfezionandosi nella ricerca personale del fare.
Come disabituarsi alla cultura industriale fatta di ripetizioni sterili, indifferenza al mistero che ci avvolge e ci nutre?
Beh, ricordarsi di essere qui e ora improvvisando uno spettacolo a base di naso rosso e una peculiarità buffa o sconveniente della propria persona amplificando ora quel difetto, ora quella disgrazia per liberare energia di non detto (per antisociale vergogna e senso di colpa). Il pubblico, come un animale, si accorge, fiuta che accade qualcosa di vero, un invento che segue l’evento che li ha catturati…

Dividere Articolo:
Posted on : 23-08-2011 | By : arny | In : Miniclown, zen
0
Ecco un altro uomo dall’animo profondamente clown che ha transitato negli anni di questi secoli. Uomo invischiato nel sociale ma profondamente “fuori” come legger si voglia…
Ecco un estratto di questo Erasmo o Orgasmo che dir si voglia…
“Osservate con quanta previdenza la natura, madre del genere umano, ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia. Infuse nell’uomo più passione che ragione perché fosse tutto meno triste, difficile, brutto, insipido, fastidioso. Se i mortali si guardassero da qualsiasi rapporto con la saggezza, la vecchiaia neppure ci sarebbe. Se solo fossero più fatui, allegri e dissennati godrebbero felici di un’eterna giovinezza. La vita umana non è altro che un gioco della Follia.”

Dividere Articolo:
Posted on : 22-08-2011 | By : arny | In : Miniclown, comici, zelig
0
Gl’idoli son morti negl’80, nel 90 la televisione ha messo il collarino alla maggioranza e la comicità di moda, Zelig (figlia di Drive In culi e tette e multinazionali marchi del cazzo) con tutti i suoi derivati hanno fatto virare molti talenti comici sensibili verso surrealismo e Commedia dell’Arte.
Io, Zanni, improvviso scenari cielo inferno cannottino chinotto cappotto agganciandoti per strada col mio sosia in cui ti sovvien la mamma, sfinendoti con rappresentazioni più o meno velate dei peggiori impulsi arcani con cui non hai ancora fatto i conti…


Dividere Articolo: