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Radim Labuda e la parodia della creazione artistica

Posted on : 29-01-2010 | By : arny | In : accademia belle arti carrara, scultura

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Ho appena visitato la mostra di Radim Labuda, un artista forte che ama parlare del proprio lavoro. L’ho da poco incontrato a Carrara alla piccola galleria d’arte contemporanea Gum Studio.

Radim Labuda, vincitore dell’edizione 2008 del premio Chalupecky, nelle sue opere si concentra sulla psiche umana, sulla struttura sottostante che precede il linguaggio. La sua bocca è quella del bambino che si oppone al padre. Nella sua serie di video Chewing Gum Sculptures trasgredisce la disciplina paterna sfidandolo con il tabù relativo alla bocca. Gli spettatori sono costretti a guardare qualcosa che altrimenti non avrebbero mai guardato volontariamente.

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I video che mostrano le lunghe sequenze di Chewing Gum Sculpture sfidano la pazienza dello spettatore. Stare alla larga da un essere che mangia costituisce un istinto primario, è un’offesa fissare la bocca di una creatura che mastica. Lo spettatore si confronta con questa ripugnante visione dove la sua resistenza può essere premiata, poiché questo è un processo di creazione artistica: o piuttosto, dovremmo dire, una perversa parodia della creazione artistica come processo subconscio. Ciò che accade nello spazio chiuso dello studio più privato di un artista, la sua cavità corporale, è un processo scultoreo. Una volta finita la scultura viene pubblicata nell’atto in cui si apre la bocca.

Qui sotto pubblico un video appena fatto dopo aver bevuto un paio di bicchieri di buon Chianti.

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