Grazie di esistere ma non dovevate disturbarvi

Idea clown, nouveau clown Clown. E subito si pensa al pagliaccio del circo, ma non è solo questo. Secondo il grande Jango Edwards  esiste il nouveau clown, che è il clown che non porta più il naso rosso, gli abiti larghi,...

Readmore

Zen e Zazen “La respirazione Zen non è paragonabile a quella Yoga, che tende a raggiungere effetti psicofisici superiori. Secondo lo Zen, una respirazione corretta, dal ritmo lento, possente, naturale, rende...

Readmore

il più bel gatto del mondo! Il mio! Chiunque conviva con un gatto sa bene di cosa parlo. Matisse, l'aristogatto! E' lui la più bella creatura, che sa farsi conquistare giorno dopo giorno. Per la quale niente è già...

Readmore

Le ballerine di Central Station! Le ballerine di Central Station sono tutte belle e brave. Ognuna con una storia. Nella foto sopra sono insieme a Elena Minguzzi (anche nel video sotto), viso angelico e grande atleta del corpo di ballo. Gia´...

Readmore

  • Prev
  • Next

Radim Labuda e la parodia della creazione artistica

Posted on : 29-01-2010 | By : arny | In : accademia belle arti carrara, scultura

Tags: , , ,

0

io-e-radim1

Ho appena visitato la mostra di Radim Labuda, un artista forte che ama parlare del proprio lavoro. L’ho da poco incontrato a Carrara alla piccola galleria d’arte contemporanea Gum Studio.

Radim Labuda, vincitore dell’edizione 2008 del premio Chalupecky, nelle sue opere si concentra sulla psiche umana, sulla struttura sottostante che precede il linguaggio. La sua bocca è quella del bambino che si oppone al padre. Nella sua serie di video Chewing Gum Sculptures trasgredisce la disciplina paterna sfidandolo con il tabù relativo alla bocca. Gli spettatori sono costretti a guardare qualcosa che altrimenti non avrebbero mai guardato volontariamente.

17176_1308108393949_1567745395_30801628_1229580_n

I video che mostrano le lunghe sequenze di Chewing Gum Sculpture sfidano la pazienza dello spettatore. Stare alla larga da un essere che mangia costituisce un istinto primario, è un’offesa fissare la bocca di una creatura che mastica. Lo spettatore si confronta con questa ripugnante visione dove la sua resistenza può essere premiata, poiché questo è un processo di creazione artistica: o piuttosto, dovremmo dire, una perversa parodia della creazione artistica come processo subconscio. Ciò che accade nello spazio chiuso dello studio più privato di un artista, la sua cavità corporale, è un processo scultoreo. Una volta finita la scultura viene pubblicata nell’atto in cui si apre la bocca.

Qui sotto pubblico un video appena fatto dopo aver bevuto un paio di bicchieri di buon Chianti.

Dividere Articolo:
http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/digg_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/reddit_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/dzone_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/stumbleupon_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/delicious_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/blinklist_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/furl_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/google_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/myspace_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/facebook_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/twitter_32.png

Surrealismo

Posted on : 28-01-2010 | By : arny | In : pittura

0

« Automatismo psichico puro, attraverso il quale ci si propone di esprimere, con le parole o la scrittura o in altro modo, il reale funzionamento del pensiero. Comando del pensiero, in assenza di qualsiasi controllo esercitato dalla ragione, al di fuori di ogni preoccupazione estetica e morale. »

Dividere Articolo:
http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/digg_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/reddit_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/dzone_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/stumbleupon_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/delicious_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/blinklist_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/furl_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/google_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/myspace_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/facebook_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/twitter_32.png

Brushes inconsci

Posted on : 15-01-2010 | By : arny | In : pittura

Tags: , ,

0

Ancora produco sullo schermo del mio telefonino reminiscenze inconsce del mio ammirare la pittura di Klee e Mirò (anche al Kunstmuseum di Basilea) di questo mese…
Se continuo così, la prox mostra di pittura che farò sarà allestire circa 30 televisori su cui proiettare su ciascuno un dipinto digitale
Che cosa ne pensate di questa idea?

Dividere Articolo:
http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/digg_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/reddit_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/dzone_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/stumbleupon_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/delicious_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/blinklist_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/furl_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/google_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/myspace_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/facebook_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/twitter_32.png

Scene di ordinaria follia alla trasmissione Serata Da Macello

Posted on : 13-01-2010 | By : arny | In : serata da macello

Tags:

0

E siamo alla quarta puntata registrata!
Davvero!

Dividere Articolo:
http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/digg_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/reddit_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/dzone_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/stumbleupon_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/delicious_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/blinklist_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/furl_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/google_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/myspace_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/facebook_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/twitter_32.png

Serata Da Macello al Keller e si ride abbestia!

Posted on : 11-01-2010 | By : arny | In : Miniclown, serata da macello

Tags: , , , , , , , , , , , , , , ,

0

senza-titolo1

“Serata da Macello” è in arrivo al Keller Platz.

Al Keller Platz di Prato proseguono fino a Maggio 2010 le serate dedicate alla comicità nazionale, organizzate da I Soliti Soggetti in collaborazione con l’Associazione Culturale Le.Le Eventi.
La rassegna, ribattezzata Komedy Keller, per il mese di gennaio 2010 ospita le registrazioni del nuovissimo programma televisivo “Serata da Macello”, presentato da Graziano Salvadori.

Appuntamento quindi l’11, 12, 18, 19, 25 e 26 gennaio a partire dalle ore 21.00, con ingresso gratuito.

“Serata da Macello” è uno spettacolo originale, fresco e dinamico, svincolato da canoni, impostazioni e imposizioni. E’ una trasmissione veloce, divertente e dissacrante. Uno dei suoi punti di forza è rappresentato dal fatto di proporre pezzi comici inediti, creati per lo show, puntando sull’interazione del cast artistico in mini format demenzial-popolari.
Il cast scelto è di grande livello e affianca comici già noti alle grandi platee televisive nazionali a promettenti new entry. A differenza delle classiche trasmissioni regionali, gli artisti di “Serata da Macello” provengono sia dalla Toscana sia dalle altre regioni italiane, al fine di dare al programma un carattere nazionale. I protagonisti delle dodici puntate saranno: Graziano Salvadori, nelle vesti di presentatore-comico, il duo pratese I Soliti Soggetti, il comico internazionale Arnaldo Mangini, la milanese Carol Visconti (nella foto sotto), il foggiano Urbano Moffa accompagnato dal musicista Fazio Armellini, il Duo Filanti ovvero il Magicomico Kagliostro e Ilaria Filipponi (da Firenze), i romagnoli Amedeo Visconti e il Duo Torri, il demenziale poeta varesino Roberto De Marchi, la famosa coppia comica genovese Bottesini&Paci, un improbabile muratore milanese Enzo Emanuello.

carol-visconti

Il pubblico assiste ad uno show live vero e proprio, che contemporaneamente viene registrato con telecamere televisive per permetterne la successiva messa in onda sul circuito regionale e nazionale.

–INGRESSO GRATUITO–
CALENDARIO COMPLETO, INFO & ORARI SU FACEBOOK: KOMEDYKELLER e SERATADAMACELLO

Info&Prenotazioni: KELLER PLATZ - Tel. 0574/41364 - Via Migliorati, 7 – Prato

CONTATTO STAMPA ASSOCIAZIONE CULTURALE LE.LE EVENTI: Vera Skocir 339/5237459

Dividere Articolo:
http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/digg_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/reddit_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/dzone_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/stumbleupon_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/delicious_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/blinklist_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/furl_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/google_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/myspace_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/facebook_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/twitter_32.png

Colore a disegni informali

Posted on : 08-01-2010 | By : arny | In : pittura

Tags: , , ,

0

Inizio a dar colore ai progetti nati sul treno. poca roba ma qualcosa si muove…

L’altro ieri sono andato a trovare l’amico pittore Luca Coltelli (con me nella foto). Si è parlato di mettere in piedi una galleria d’arte in una piazza caratteristica di Carrara…

Stay tuned! ;-)

Dividere Articolo:
http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/digg_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/reddit_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/dzone_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/stumbleupon_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/delicious_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/blinklist_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/furl_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/google_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/myspace_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/facebook_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/twitter_32.png

Zen e Zazen

Posted on : 07-01-2010 | By : arny | In : Miniclown, zen

Tags: , , , , , ,

1

io-medito1“La respirazione Zen non è paragonabile a quella Yoga, che tende a raggiungere effetti psicofisici superiori. Secondo lo Zen, una respirazione corretta, dal ritmo lento, possente, naturale, rende possibile vivere a lungo in buona salute e in uno stato di equilibrio spirituale, mentre una respirazione erronea determina debolezza, malattia, instabilità spirituale e persino la morte.

Corpo e mente sono così profondamente uniti che l’influsso della respirazione sulla mente stessa è sorprendente. Una respirazione profonda, lenta, calma, possente spazza via le complicazioni mentali e la mente diviene pura, chiara, luminosa e dolce; spegne le attività della mente e ci permette di accedere allo stato di vuoto mentale. La respirazione autenticamente Zen deve essere: naturale, mai forzata, mai artefatta, sempre la stessa, sia seduti o camminando sia in ogni altra attività quotidiana; l’inspirazione è viva, intensa; l’espirazione è lenta, profonda, possente; l’aria viene espulsa lentamente, mentre la forza della espirazione discende potentemente sino al ventre. In condizioni normali, un essere umano respira circa 18 volte, ma se si impegna in attività faticose il ritmo aumenta. Chi pratica lo Zen arriva gradatamente a respirare solo 3-5 volte al minuto. Uno dei modi per ridurre il numero dei respiri è quello di prolungare la durata dell’espirazione: lo Zen insegna che si dovrebbe espirare così dolcemente che il flusso dell’aria non muoverebbe una piuma sotto la punta del naso. Espirare lentamente attraverso il naso e inspirare rapidamente attraverso il naso. Questo metodo di respirazione coinvolge sia i muscoli addominali sia quelli toracici. Passiamo ora ad esaminare la fisiologia della respirazione, cercando di capire perché una respirazione lenta sia più efficace. Come è ovvio, la respirazione si divide in 2 fasi, ciascuna delle quali svolge una funzione particolare. L’inspirazione porta un nuovo rifornimento di ossigeno ai polmoni. L’espirazione espelle dall’organismo l’anidride carbonica proveniente dal sangue e immagazzinata nei polmoni al momento dell’espulsione. A differenza dell’attività del cuore e di altri organi interni, la respirazione è in parte soggetta al controllo cosciente. Il controllo della respirazione, tuttavia, non è del tutto cosciente: quando si trattiene il respiro per un tempo pericolosamente lungo, essa riprende automaticamente. Nel sonno poi la respirazione è completamente automatica. Anche durante gran parte del tempo in cui siamo svegli, respiriamo senza esserne coscienti. La frequenza di respirazione varia automaticamente in funzione delle necessità dell’organismo. Il SNA regola questa funzione. Quando una persona si impegna in qualche attività improvvisa o violenta, che richiede un consumo energetico elevato, il ritmo della respirazione aumenta. Non sappiamo esattamente quante volte al minuto un essere umano debba respirare: ma è certo che i 18 respiri al minuto tipici della media delle persone in uno stato rilassato non sono indispensabili per la vita e l’idea che una respirazione rapida fornisca all’organismo una maggiore quantità di ossigeno è sicuramente errata. In realtà, superficiale com’è, la respirazione veloce non riesce a portare tutto l’ossigeno necessario ai polmoni, ma lo spreca nei bronchi; poi siccome non elimina tutta l’anidride carbonica fa diminuire lo spazio disponibile nei polmoni per raccogliere un rifornimento di ossigeno fresco. Se invece si espira lentamente e completamente, in modo che nei polmoni non resti CO2, si instaura una differenza di pressione e l’aria ricca di O2 fluisce naturalmente a riempire i polmoni ora vuoti. Il controllo della respirazione è la prima cosa che viene insegnata ai monaci Zen. Quando la posizione del corpo è giusta e la respirazione è controllata, la mente entra in quello stato di calma in cui è possibile la meditazione profonda. Gli esperimenti condotti registrando le onde cerebrali di monaci Zen in meditazione lo dimostrano. Le onde cerebrali sono l’unico indicatore che possediamo delle condizioni del cervello. Quando il cervello è in uno stato di tranquillità rilassata, emette onde alfa. Quando invece si trova in uno stato di tensione emette onde beta o un altro tipo di onde, ancora più intense, le onde gamma. In tutti gli stati di calma e riposo completo – fatta eccezione per gli stati di incoscienza causati da attacchi di epilessia – il cervello emette onde theta o delta. In breve, quando una persona è arrabbiata, irritata o turbata, il suo cervello emette onde beta; quando la sua irritazione raggiunge un’intensità conflittuale, il suo cervello comincia a emettere onde gamma. In periodi di tensione prolungata, predominano le onde beta, e non compare quasi nessuna onda alfa. L’analisi scientifica-sperimentale della respirazione zen, non può che confermare la sua esistenza come sistema capace di far raggiungere alla mente uno stato libero da ogni tensione e turbamento, perché dà luogo a un’emissione consistente di onde alfa. Che questo sistema di controllo della respirazione abbia effetti salutari sia sul corpo che sulla mente è dimostrato dall’uso che ne viene fatto nel moderno trattamento dei malati di mente in Giappone e nel mondo nordamericano”.
(1) [Stralci da T. Hirai: Meditazione Zen come terapia - RED 1995]

io-con-girasoli“La meditazione allena la capacità di attenzione, mette al riparo da altri modi di rilassamento, la maggior parte dei quali fanno vagare la mente come vuole. L’affinamento dell’attenzione dura al di là della sessione di meditazione stessa: si mostra in una varietà di modi nel resto della giornata del meditatore. Si è scoperto che la meditazione, per esempio, aumenta la capacità di raccogliere sottili segnali percettivi nell’ambiente, e di prestare attenzione a ciò che succede piuttosto che lasciare la mente vagare altrove.

Ciò significa che nella conversazione con un’altra persona, il meditatore sarà più empatico, poiché egli può prestare un’attenzione più intensa a ciò che l’altra persona sta facendo e dicendo, e può raccogliere meglio i messaggi nascosti che l’altro sta inviando. Alcuni ricercatori di Harvard – Gary Schwartz, Richard Davidson e Richard Margolin – confrontarono le persone addestrate nella Meditazione Trascendentale (MT) con un gruppo addestrato nelle tecniche che si rifanno a Gurdjieff. Il gruppo di Harvard testò i meditatori MT e di Gurdjieff uno a uno. Essi ne osservarono i tracciati di onde cerebrali mentre il meditatore si concentrava sulla sensazione della sua mano destra, e poi sull’immagine di qualcuno seduto su una sedia di laboratorio. Gli psicologi registrarono segnali da parte del cervello che controlla la visione e dalla parte che controlla il movimento muscolare. I risultati della ricerca mostrano che una tecnica di meditazione è quasi altrettanto buona di un’altra per migliorare il nostro modo di governare lo stress. I meditatori vi diventano più rilassati quanto più vi si dedicano. Allo stesso tempo, diventano più attenti, cosa che altri modi di rilassarsi mancano di procurare perché non esercitano la capacità di prestare attenzione. I cambiamenti di stato durante la meditazione sono stati un importante fulcro di ricerca. La letteratura classica dice a chiare lettere che lo stato prodotto dalla meditazione dipende dagli elementi specifici della tecnica di attenzione utilizzata. Le tecniche di concentrazione, per esempio, produrrebbero un restringimento della consapevolezza, raggiungendo alla sua massima focalizzazione uno stato alterato in cui il meditatore si dimentica di tutti gli stimoli esterni. Le tecniche di consapevolezza produrrebbero uno stato di consapevolezza crescente agli stimoli, senza alcuna assuefazione della risposta orientante”.
(2) [Stralci da: D. Goleman: La forza della meditazione - RIZZOLI 1997]

“La Psicologia del Buddhismo sostiene che la meditazione possa produrre alcuni cambiamenti notevoli nella personalità. Recenti studi empirici sulla personalità dei meditatori insistono sull’importante cambiamento previsto di una diminuzione del negativo e di un aumento del positivo degli stati psicologici. Per esempio, i meditatori, raffrontati ai non meditatori, si sono rivelati significativamente meno ansiosi (Ferguson-Gowan 1976; Goleman-Schwartz 1976; Nidich e coll. 1973), registrano minori disordini psicosomatici, più stati d’animo positivi, e sono meno nevrotici sulla scala di Eysenck (Schwartz 1973). I meditatori mostrano inoltre una indipendenza crescente dai segnali situazionali, vale a dire che possiedono una zona interiore di controllo (Pelletier 1974); sono più spontanei, hanno una maggiore capacità di manifestare contatto, si accettano di più, e hanno una più alta considerazione di sé (Seeman e coll. 1972); sono più abili a entrare in sintonia con un’altra persona (Lesh 1970; Leung 1973), e mostrano meno paura della morte (Garfield 1974). Benché questi studi non fossero specificamente destinati a confermare le formulazioni della Psicologia del Buddhismo relativamente all’impatto della meditazione sulla personalità, le loro scoperte tendono a confermare la sua premessa principale: che la meditazione riduce gli stati negativi mentre aumenta quelli positivi. Nel 1984 l’Istituto Nazionale della Salute statunitense (NIH) rilasciò un rapporto unanime che raccomandava la meditazione (assieme alle restrizioni di sale e dietetiche), piuttosto che la prescrizione di farmaci, come primo trattamento per l’ipertensione leggera. Questo riconoscimento ufficiale fece da catalizzatore per la diffusione della meditazione e di altre tecniche di rilassamento come trattamenti in medicina e in psicoterapia. Meditazione e rilassamento non sono la stessa identica cosa; la meditazione è, nell’essenza lo sforzo di riaddestrare l’attenzione: da qui derivano i suoi peculiari effetti cognitivi, come aumentare la concentrazione e l’empatia del meditatore. L’uso più comune della meditazione, tuttavia, è una tecnica di rilassamento facile e rapida. Benché le radici orientali della meditazioni siano asiatiche, divenne evidente ai ricercatori che, in termini di effetti metabolici, la meditazione aveva molti punti in comune con le nostre tecniche di rilassamento come il rilassamento progressivo di Edmund Jacobsen, il biofeedback della tensione muscolare, il training autogeno di importazione europea. La meditazione però differiva dalle altre tecniche di rilassamento nella sua componente di attenzione, come sottolineò Herbert Benson nel suo bestseller La risposta rilassante, ma gran parte della sua qualità terapeutica risiedeva nella capacità di portare il meditatore a uno stato di profondo rilassamento. Con l’avanzare della ricerca sulle tecniche di rilassamento per il controllo dei disordini da stress, le prove della loro efficacia sono diventate più evidenti. I cambiamenti neuroendocrini causati dal rilassamento profondo si sono rivelati essere più profondi di quanto fosse stato creduto in precedenza dai primi ricercatori, che osservarono le tecniche di rilassamento soprattutto in termini di sollievo dalla tensione muscolare e dalla preoccupazione mentale. Ricerche biologiche più sofisticate hanno rivelato effetti profondi sulla funzione immunitaria, così come una vasta gamma di altri cambiamenti con specifiche applicazioni cliniche. Per esempio, Janice Kiecolt-Glaser (1984, 1985) scoprì che gli anziani residenti di una casa di riposo che usavano un esercizio di rilassamento mostravano un aumento significativo delle loro difese immunitarie contro tumori e virus. Gli studenti di medicina che usarono queste tecniche durante lo stress degli esami mostrarono livelli superiori di anticorpi del tipo T-helper contro le malattie infettive. Forse il primo e più intenso interesse medico per il rilassamento è stato il suo contributo per combattere le malattie cardiache. I ricercatori che lavoravano con il Dr. Benson riferirono che la meditazione diminuiva la risposta del corpo alla norepinefrina, un ormone rilasciato in reazione allo stress. Benché la norepinefrina ordinariamente stimoli il sistema cardiovascolare, aumentando la pressione sanguigna, non aveva il suo effetto usuale nei meditatori; al contrario, i meditatori mostravano una diminuzione della pressione sanguigna, lo stesso effetto che si ottiene con i betabloccanti. L’uso clinico del rilassamento per controllare l’alta pressione sanguigna, specialmente nei casi leggeri, è divenuto un trattamento molto diffuso, come riflette il rapporto del NIH; se praticato fedelmente, in molti casi può sostituire il trattamento farmacologico, o diminuire la dipendenza da farmaci. In uno studio inglese, nei pazienti allenati in questi metodi è stata riscontrata una pressione sanguigna più bassa ancora quattro anni dopo che l’allenamento era terminato (Patel e coll. 1985). I benefici per i pazienti affetti da malattie cardiache vanno molto al di là del controllo della pressione sanguigna: si è trovato che il rilassamento aiuta ad alleviare la sofferenza da angina e aritmia e ad abbassare i livelli di colesterolo nel sangue. Dean Ornish (1983) ha dimostrato che l’esercizio di rilassamento accresce il flusso del sangue al cuore, diminuendo il pericolo di ischemia asintomatica. Anche i diabetici possono trarre beneficio dal rilassamento. Richard Surwit (1983) scoprì che il training di rilassamento migliorava la regolazione del glucosio in pazienti con diabete in età adulta. Usando il rilassamento progressivo di Jacobsen con gli asmatici, Paul Lehler (1986) trovò che la sua pratica diminuiva le reazioni emotive che spesso precedevano gli attacchi, e migliorava il flusso nelle vie respiratorie ristrette. Per i pazienti sofferenti, alcune forme di rilassamento offrono speranze particolari. Jon Kabat-Zinn (1985) trovò che la meditazione della consapevolezza, accoppiata allo Yoga, abbassava la dipendenza dagli antidolorifici e diminuiva il livello di dolore nei sofferenti cronici. Le cause del dolore variavano dal mal di schiena e dal mal di testa (emicrania e tensione) ai diversi casi visti nelle cliniche del dolore. Quattro anni dopo che il training era finito, i benefici permanevano ancora. Le tecniche di rilassamento di tutti i generi sono state usate da medici su pazienti di diverse patologie, particolarmente quando lo stress gioca un ruolo fondamentale o aggrava il problema – e ci sono pochi casi in cui non lo faccia. Alcune delle applicazioni più promettenti vengono individuate negli effetti collaterali della dialisi renale e della chemioterapia del cancro, dei disordini gastrointestinali, dell’insonnia, dell’enfisema e delle malattie della pelle. Il rilassamento è anche ampiamente usato come terapia aggiuntiva nella psicoterapia, dove è stato accolto con favore molto prima della medicina”.
(3) [Stralci da: D. Goleman: La forza della meditazione - RIZZOLI 1997]

Dividere Articolo:
http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/digg_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/reddit_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/dzone_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/stumbleupon_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/delicious_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/blinklist_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/furl_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/google_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/myspace_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/facebook_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/twitter_32.png

Serata da Macello a Prato

Posted on : 06-01-2010 | By : arny | In : serata da macello

Tags: , , , , ,

0

io-baffuto

Pronti ad iniziare il 2010 con un tagliere di risate?

Lunedi 11 e martedi 12 Gennaio 2009, iniziano le registrazioni della trasmissione comica “SERADA DA MACELLO” con Graziano Salvadori (nella foto insieme a me), I Soliti Soggetti, Arnaldo Mangini, Carol Visconti, Amedeo Visconti, Bottesini&Paci, Urbano Moffa, e tanti altri comici.

Il pubblico è fondamentale… Quindi prenotate subito inviando una mail.

Inizio spettacolo ore 21
io-torero

Dividere Articolo:
http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/digg_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/reddit_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/dzone_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/stumbleupon_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/delicious_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/blinklist_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/furl_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/google_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/myspace_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/facebook_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/twitter_32.png

Lavoro come un giardiniere

Posted on : 05-01-2010 | By : arny | In : pittura, zen

Tags: ,

0

“Lavoro a lungo, talvolta anni, a uno stesso quadro. Ma in tutto questo tempo vi sono periodi, talvolta molto lunghi, in cui non me ne occupo.

L’importante per me, è che si senta il punto di partenza, l’emozione che l’ha determinato.

Che una tela rimanga incompiuta per anni nel mio studio, non m’inquieta. Al contrario, quando sono ricco di tele che hanno un punto di partenza abbastanza vivo per scatenare una serie di rime, una nuova vita, nuove cose vive, sono felice.

Considero il mio atelier come un orto. Laggiù ci sono dei carciofi. Qui delle patate. Bisogna tagliare le foglie affinché crescano i frutti. venuta l’ora bisogna potare.

Lavoro come un giardiniere o come un vignaiolo. Le cose maturano lentamente. Il mio vocabolario di forme, ad esempio, non l’ho scoperto in un sol colpo. Si è formato quasi mio malgrado.”

Joan Miró

Dividere Articolo:
http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/digg_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/reddit_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/dzone_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/stumbleupon_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/delicious_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/blinklist_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/furl_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/google_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/myspace_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/facebook_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/twitter_32.png

Arrivano i santi

Posted on : 03-01-2010 | By : arny | In : pittura

0

Dividere Articolo:
http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/digg_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/reddit_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/dzone_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/stumbleupon_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/delicious_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/blinklist_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/furl_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/google_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/myspace_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/facebook_32.png http://blog.arny.it/wp-content/plugins/sociofluid/images/twitter_32.png