Grazie di esistere ma non dovevate disturbarvi

Idea clown, nouveau clown Clown. E subito si pensa al pagliaccio del circo, ma non è solo questo. Secondo il grande Jango Edwards  esiste il nouveau clown, che è il clown che non porta più il naso rosso, gli abiti larghi,...

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Zen e Zazen “La respirazione Zen non è paragonabile a quella Yoga, che tende a raggiungere effetti psicofisici superiori. Secondo lo Zen, una respirazione corretta, dal ritmo lento, possente, naturale, rende...

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il più bel gatto del mondo! Il mio! Chiunque conviva con un gatto sa bene di cosa parlo. Matisse, l'aristogatto! E' lui la più bella creatura, che sa farsi conquistare giorno dopo giorno. Per la quale niente è già...

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Le ballerine di Central Station! Le ballerine di Central Station sono tutte belle e brave. Ognuna con una storia. Nella foto sopra sono insieme a Elena Minguzzi (anche nel video sotto), viso angelico e grande atleta del corpo di ballo. Gia´...

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Chi è Dio?

Posted on : 14-05-2012 | By : arny | In : astratto, viaggio

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Sbranando frutta sono sulla strada non asfaltata del mio cuore, perso tra le nuvole, come un palloncino gonfiato con l’elio e non ancorato.

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Schegge di piume da piccione, che si ripara per improvviso temporale, colpiscono i vetri del mio studio. Tagliente continuo pensare nella notte, logora il mio cuoio capelluto dopo avere visto quadri visionari al museo Albertina nel cuore storico di Vienna.

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Essendo essenza, essa estranea, esselunga esso, sente code che si muovono da sole disegnando motivi compositivi dolci e sensuali talvolta elettrizzanti. Le disegna come può e poi vi aggiunge i colori.
Chi è Dio?

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Nice (Monti) che dice

Posted on : 06-05-2012 | By : arny | In : politica

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COSA DICE MONTI ?

L’EUROPA CI CHIEDE DI AUMENTARE L’ETA’ DELLA PENSIONE PERCHE’ IN EUROPA TUTTI LO FANNO.

NOI CHIEDIAMO A MONTI :

DI ARRESTARE TUTTI I POLITICI CORROTTI; DI ALLONTANARE DAI PUBBLICI UFFICI TUTTI QUELLI

CONDANNATI IN VIA DEFINITIVA PERCHE’ IN EUROPA TUTTI LO FANNO, O SI DIMETTONO DA SOLI

PER EVITARE IMBARAZZANTI FIGURE.

DI DIMEZZARE IL NUMERO DI PARLAMENTARI, PERCHE’ IN EUROPA NESSUN PAESE HA COSI TANTI POLITICI.

DI ELIMINARE I POLITICI DELLE PROVINCIE PERCHE’ CI SONO GIA QUELLI DELLE REGIONI …

DI DIMINUIRE IN MODO DRASTICO GLI STIPENDI ED I PRIVILEGI A DEPUTATI E SENATORI, PERCHE’ IN EUROPA NESSUNO GUADAGNA COME LORO.

DI POTER ESERCITARE IL MESTIERE DI POLITICO AL MASSIMO PER DUE LEGISLATURE, COME IN EUROPA TUTTI LO FANNO.

DI METTERE UN TETTO MASSIMO ALL’IMPORTO DELLE PENSIONI EROGATE DALLO STATO

(ANCHE RETROATTIVAMENTE) MAX 5.000,00 EURO AL MESE PER CHIUNQUE, POLITICI E NON,

POICHE IN EUROPA NESSUNO PERCEPISCE 15/20/30.000,00 EURO AL MESE DI PENSIONE COME AVVIENE IN ITALIA.

DI FAR PAGARE I MEDICINALI, LE VISITE SPECIALISTICHE E LE CURE MEDICHE, AI FAMILIARI DEI POLITICI, POICH IN EUROPA NESSUN FAMILIARE DI POLITICO NE USUFRUISCE, COME AVVIENE

INVECE IN ITALIA, DOVE, CON LA SCUSA DELLIMMAGINE, VENGONO ADDIRITTURA MESSI A

CARICO DELLO STATO ANCHE GLI INTERVENTI DI CHIRURGIA ESTETICA, LE CURE BALNEOTERMALI

ED ELIOTERAPICHE DEI FAMILIARI DEI NOSTRI POLITICI !!

INOLTRE,

CARI MINISTRI,

NON CI PARAGONATE ALLA GERMANIA DOVE:

o NON SI PAGANO LE AUTOSTRADE;

o I LIBRI DI TESTO PER LE SCUOLE SONO A CARICODELLO STATO SINO AL 18 ANNO DET;

o IL 90 % DEGLI ASILI NIDO SONO AZIENDALI E GRATUITI E NON TI CHIEDONO 400/450

EURO, COME GLI ASILI STATALI ITALIANI !!

MENTRE, IN FRANCIA:

o LE DONNE POSSONO EVITARE DI ANDARE A LAVORARE PART-TIME PER RACIMOLARE

QUALCHE SOLDO INDISPENSABILE IN FAMIGLIA E PERCEPISCONO DALLO STATO UN

ASSEGNO DI 500,00 EURO AL MESE, COME CASALINGHE, PIU ALTRI BONUS IN BASE AL

NUMERO DI FIGLI.

ED ANCHE, SEMPRE IN FRANCIA:

o NON SI PAGANO LE ACCISE SUI CARBURANTI PER LE CAMPAGNE DI NAPOLEONE, MENTRE

NOI LE PAGHIAMO ANCORA PER LA GUERRA DABISSINIA.

AI NOSTRI POLITICI CHIEDIAMO:
CHE LA SMETTANO DI OFFENDERE LA NOSTRA INTELLIGENZA; IL POPOLO ITALIANO CHIUDE UN OCCHIO, A VOLTE DUE; UN ORECCHIO E PURE LALTRO MA, LA CORDA CHE STATE TIRANDO DA TROPPO TEMPO, SI STA SPEZZANDO. CHI SEMINA VENTO, RACCOGLIE ..TEMPESTA !!!

SE APPROVI, DIFFONDI LO STESSO MESSAGGIO E CHIEDI AD ALTRI DI FARLO ! ! !


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Mia mostra a Silistra (Bulgaria)

Posted on : 04-05-2012 | By : arny | In : pittura

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La mostra “Colori d’Italia” al Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Silistra in Bulgaria a cui partecipo con una mia opera (“Oca Italica” 2012, olio su tela 30*30) sta ottenendo un ottimo successo sia di critica che di pubblico! Ecco alcune delle immagini dell’evento!

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Dieser Zylinder

Posted on : 03-05-2012 | By : arny | In : pittura

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(Dieser Zylinder 2012, olio su tela 50*70)

Il cilindro distrae dal gioco dell’oca. Quel vezzo di giocare tra cielo e terra, in sottile equilibrio tra colori e riflessi di nature semplici e complesse, porta ad accorgersi.
La prospettiva intuita dall’occhio vispo del volatile, rende percettibile il cono colorato sopra l’andirivieni di stelle e cerchi. E mentre la sotto qualcuno boicotta, il piatto è colmo e la favola inceppa il mangianastri. Non esagero se vi parlo di smettere il cibo per imparare a vivere di sola aria come i respirariani fanno.

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Quando ti chiedono di lavorare gratis…

Posted on : 21-04-2012 | By : arny | In : serate

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…per farti conoscere, perchè ci sono personalità politiche, perchè poi ti richiameranno, perchè c’è la televisione, per una giusta causa, per beneficenza, ecc.

Ogni tanto mi capita! Mi chiamano proponendomi di realizzare il mio spettacolo nei posti più disparati… aggratis!

Beh, da adesso in poi, li rimanderò alla lettura di questo bellissimo articolo di Tony Sleep, fotografo professionista inglese, che si scaglia in modo ferocissimo contro quelli che chiedono prestazioni “a costo zero”.

Buona lettura…

foto-121

Ogni settimana, ricevo in media un paio di proposte di lavoro da parte di gente che “non ha soldi” per pagare le mie foto. Case editrici, riviste, giornali, organizzazioni, aziende affermate o appena avviate: tutti pensano che la fotografia non costi niente, o peggio che mi stiano facendo un favore ad offrirmi di pubblicare il mio lavoro offrendo come compenso di aggiungere il mio nome qui o là.

Ho smesso di rispondere a queste richieste personalmente e linko semplicemente al seguente testo.

Allora, mettiamo le cose in chiaro. “Non abbiamo un budget per le fotografie” significa in realtà: “Pensiamo che i fotografi siano dei coglioni”.

Questa interpretazione potrà forse sembrarvi offensiva, ma possiamo facilmente verificarla con un esperimento: provate ad entrare in un ristorante della vostra città dicendo garbatamente “vorrei mangiare qui, ma non ho previsto un budget per pagarvi”. Aggiungere che in cambio farete pubblicità presso tutti i vostri amici non impedirà al proprietario di sbattervi cortesemente fuori a calci.

Ora, immaginate di essere voi stessi i proprietari di un ristorante dove la maggior parte degli avventori provano a cenare gratis con questa tecnica. La risposta è NO, volendo essere esageratamente gentili.

E se in realtà “non abbiamo un budget” era solo una strategia per tastare il terreno, la risposta è sempre e comunque NO. Non voglio avere niente a che fare con degli avidi opportunisti che vorrebbero imbastire una relazione professionale mentendo sin dall’inizio. Avete già dimostrato di non meritare fiducia, dunque mi date anche ragione di pensare che non sarete onesti sullo sfruttamento delle immagini e che comunque farete di tutto per non pagare un euro.

Se invece siete di quelli che promettono un sacco di lavoro meglio pagato più avanti se io accetto di aiutarvi a costo zero adesso, ottimo, ci sto, offritemi un contratto. Altrimenti per quanto mi riguarda le vostre sono tutte stronzate e la risposta è NO.

Anche perché, vedete, non me ne frega niente di “farmi conoscere” regalandovi il mio lavoro. Quello che voglio è invece un rapporto professionale di mutua collaborazione e beneficio. Da parte mia cerco di offrire la massima onestà ed integrità professionale e mi aspetto che i miei clienti facciano lo stesso con me. “Farsi conoscere” è la naturale conseguenza di un lavoro ben fatto, non un mezzo per ottenere qualcosa e lo stesso vale per il mio nome pubblicato insieme al mio lavoro: è una prassi, nonché indice di correttezza. Al contrario, di guadagnarmi applausi lavorando come un dilettante non me ne frega niente. Se avere un prodotto gratis è più importante di avere un prodotto di qualità, chiedete pure a qualcun altro.

Come la maggior parte delle persone, anch’io lavoro per pagarmi le bollette e mandare avanti la mia professione e la mia famiglia. Il fatto che io ami quello che faccio è semplicemente la ragione per cui sono quarant’anni che mi impegno al massimo nonostante le difficoltà: se pensate di avere il diritto di mancare di rispetto alla mia professionalità in virtù di questo, vi sbagliate di grosso.

Perciò non vi sorprendete se scelgo di non aiutare dei parassiti che guadagnano, o pretendono di farlo, sfruttando il lavoro dei fotografi – e anche il mio – fino al midollo. Con alcune rare eccezioni (piccole associazioni veramente no profit, mandate avanti da volontari) sono io che questa volta non ho previsto un budget per rendere le imprese degli altri più redditizie: già far quadrare i miei bilanci non è cosa da poco, vista anche questa recente tendenza a far passare lo “sfruttamento” come “un’incredibile opportunità”.

Il mio sostegno lo garantisco volentieri quando posso, attraverso piccole donazioni ad organizzazioni che ritengo di voler aiutare o semplicemente offrendo un pranzo ad un senzatetto. Vi assicuro inoltre che quando lavoro per onlus e associazioni, lo faccio a tassi agevolati. Penso di essere una persona onesta, generosa e gentile, ma mi sento di non fare l’elemosina a degli accattoni stipendiati che mi chiedono di riempirgli le tasche con soldi a manciate. Mi fanno incazzare. Specialmente quando mi insultano dicendo che si, il mio è proprio un bel lavoro, però non lo pagherebbero un cent.

Ho avuto delle conversazioni esilaranti con un sacco di gente che, a quanto pare, pensa che delle buone immagini siano solo il frutto di circostanze fortunate e che dunque sia loro diritto averle a costo zero, semplicemente perché gli elettroni non hanno ancora un preciso valore di mercato. Come la volta in cui incontrai la manager di un’importante organizzazione inglese (con un utile dichiarato di oltre 3 milioni di sterline). La signora mi spiegava quanto tenesse a pubblicare più foto possibile sul sito internet del gruppo di cui era a capo: i visitatori le trovavano infatti più efficaci ed immediate dei testi (prodotti per altro da uno specifico team di scrittori retribuiti). Dunque l’importanza delle foto era fuori discussione. Ma, forse, sarebbe stato anche il caso di pagarle: magari usando una parte del budget annuo di 160.000 sterline che la suddetta organizzazione destinava ai contenuti web (di nuovo, ho controllato le cifre dichiarate, disponibili online). La signora proprio non riusciva a capire che la foto che aveva davanti e che avrebbe tanto voluto pubblicare esisteva solo perché io avevo investito tempo, denaro e lavoro nel crearla. “Ma tutti i fotografi di solito sono ben felici di lasciarci pubblicare le loro immagini gratuitamente” mi spiegava. Non credo proprio lo siano, probabilmente hanno solo omesso di dare un’occhiata alle solite cifre che dicevo sopra: se lo avessero fatto si sarebbero accorti che lei guadagnava qualcosa come 66.000 sterline l’anno (circa €74.000 al cambio attuale, ndr) – giusto qualche soldo in più della retribuzione zero che invece offriva in cambio delle immagini.

E’ chiaro che soltanto i fotografi amatoriali possono permettersi di fornire servizi senza ricevere un compenso: la fotografia non è per loro una fonte di reddito. Fanno altri lavori, hanno una pensione, guadagnano in altro modo, sono dei romantici con tendenze suicide – non mi interessa. Io no. L’atteggiamento di far guerra ai professionisti per farsi belli è profondamente egoista e ha conseguenze disastrose: distrugge la fotografia come mestiere, come rispettabile fonte di guadagno per la vita.

Ecco, questa è gente vanitosa e piena di sé e davvero si accontenta di lavorare in cambio del proprio nome scritto accanto ad un’immagine: se è tutto ciò che avete da offrire, chiamate pure uno di loro. In alternativa, avete a disposizione una folta schiera di studenti e neolaureati da sfruttare – sono disperati ed inesperti, vi consiglio di cogliere al volo la ghiotta occasione di risparmiare qualche soldo e peggiorare di un altro po’ le loro già precarie condizioni economiche.

Tutto questo significa che forse non riuscirete a procurarvi le immagini che volete a costo zero? Beh, benvenuti nel mondo, è dura. A me non danno certo macchine fotografiche, computer, programmi, benzina, una casa e da mangiare senza spendere un euro. La fotografia è facile ed economica no? Allora prendete una macchina fotografica e scattatevele da soli le vostre stupide foto.

E se dopo aver letto vi sentite offesi, probabilmente è perché almeno una volta, ci avete provato anche voi.

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Il Papa adora gli agnelli…

Posted on : 16-04-2012 | By : arny | In : Vegan, cibo, festività, libertà d'informazione

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…nel senso che va matto per “l’agnellino di latte cucinato al vino Greco di Bianco con un contorno di patate di Decollatura”, al contrario di me che sono vegan (tendente) crudista e mi sforzo di rispettare tutti i terrestri che abitano il nostro pianeta con egual diritto ad esprimere la propria natura…

Leggo dal quotidiano La Nazione di Prato:

“Il pontefice ha potuto gustare prelibatezze della cucina tipica calabrese rivisitate in chiave moderna. Sono state preparate tre portate; un primo, lo «scrigno del duca», con dadetti di zucchine e peperoni, pancetta di suino nero calabrese, pomodori e funghi porcini della Sila piccola. Come secondo è stato servito l’agnellino di latte al vino Greco Bianco con un contorno di patate di Decollatura, un piatto particolarmente apprezzato dal Santo Padre che ha fatto i complimenti al cuoco.”

papagnello

«IL NOSTRO cibo è piaciuto così tanto al Santo Padre, che si è addirittura concesso una scarpetta con il sugo dell’agnello». A parlare è Michele Berardelli, responsabile dell’azienda pratese «RistoArt Grandi Eventi».

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Bean double

Posted on : 14-04-2012 | By : arny | In : chi è me?, sosia

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Arnaldo Mangini, me medesimo stesso, the one and the only, die allerbeste double o sosia che dir si voglia dell’omonimo attore inglese Rowan Atkinson e soprattutto della sua creatura assunta a maschera comica internazionale: Mr.Bean.

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Beh, ho iniziato il mio percorso artistico con altri personaggi comici e soprattutto come pittore. A suo tempo ho partecipato a diverse trasmissioni televisive di successo anche come conduttore.

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Ma la mia somiglianza estrema a questo personaggio mi consente di proporre le mie clownerie, follie e gigs in tutto il mondo in occasione di feste, ricevimenti, matrimoni, compleanni, party, colazioni di lavoro e gang bang…

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Le mie pièce comiche consistono in spettacoli improvvisati ad personam con estrema attenzione alla circostanza, all’ambiente e alle persone presenti. In pratica sono un ninja della risata! Inoltre sono estremamente flessibile: non ho orari ferrei, posso stare in loco anche per diverse ore…

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Il mio spettacolo da palco è irresistibile perché è fantasioso, clownesco e colorato, in grado di abbracciare tutto il pubblico e coinvolgerlo direttamente come solo i grandi artisti di strada riescono a fare.
Ormai sono 16 anni di professione!
Certo il mio cachet non potrà essere come quello degli animatori di feste comuni, data la particolarità unica del “prodotto” che offro, ma il prezzo comunque ti stupirà! Chiedi al mio indirizzo mail: info@arny.it

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COMIC FORMULAS (by Jango Edwards)

Posted on : 13-04-2012 | By : arny | In : Miniclown, comici, props clown

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Ecco le 30 leggi per far ridere di Jango Edwards! Di Jango ne abbiamo già parlato ampiamente in questo blog: mitico clown americano che ha dedicato la propria vita all’arte del far ridere. Quelle che stai per leggere sono perle di valore inestimabile per chiunque voglia intraprendere la strada del far ridere in pubblico alla maniera del clown!

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1) BLACK AND WHITE

2) P.O.A (POINT OF ATTENTION)

3) VISION

4) R.O.A (REPETITIVE COMIC ACTION)

5) THERE ARE NO MISTAKES UNLESS YOU SHOW IT

6) BALANCE

7) MOTIVATION/INTENTION

8 ) A TO B LINE

9) “A” WORD ATTITUDE

10) TIMING

11) “LAW OF 3″/3 GAG ROUTINE

12) CONCLUSION

13) SLIDING DYNAMICS

14) LESS IS MORE

15) WHY?

16) SIMPLE

17) CLOWN MENTALITY

18) LET THE AUDIENCE IN

19) FRAME

20) RISK

21) CLOWN ADJUSTS TO THE PUBLIC AND NOT PUBLIC TO CLOWN

22) NO LIMIT EXEPT THE LIMIT OF PUBLIC

23) CREDIBILITY

24) EXAGERATION (CARTOON FX)

25) ORCHESTRATION

26) PHATOS/TRAGEDY

27) AT EVERY ACTION AN EQUAL AND OPPOSITE REACTION RESPONDS

28) THE LOGIC OF THE ILLOGIC

29) ARTISTIC LICENSE

30) BARNUM STATEMENT

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costringo nel circo esotico

Posted on : 03-04-2012 | By : arny | In : astratto

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Raggiunto il posto che si chiama arrivederci, ballo tra i pezzi bianchi degli scacchi. Di solito indosso gli occhiali da sole per nascondere le lacrime, ma stavolta no. Son clown talmente impersonato che mi vanto d’esprimere le mie emozioni, anche le più intense, senza vergogna. Lascio che sia fiorito il mio sentiero, adagiando il capo laddove capita per godere del primo sole primaverile. Salvo i miei errori onde farli aprire da qualche io lontano, figliol prodigo che vorrà tornare al padre delle mie canzoni.
Nell’ombra scura zeppa d’incenso, costringo il mio sogno a far capolino nel circo esotico e colorato della mia anima estinta.

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Gallina vecchia VS oca

Posted on : 22-03-2012 | By : arny | In : astratto

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arnaldigno

Gallina vecchia non usa il dado e va poco lontano. Il gallo la guarda stordito, poi ripiega sul gioco dell’oca.
L’oppio della gallina eroina, si mescola agli zuccheri per sfuggire in modo apparente alla carenza in difetto, ma non sa che l’oca è molto avvezza al destino dei dadi. Lo è a tal punto, da preferire ombre con tinte calde o fredde soprattutto se complementari ai colori accostati via via.
Tutte queste macchinazioni ordite contro di lei, non avranno alcun effetto contro il cancro, erroneamente inteso come nemico.
iooca
Adesso, spuntano e la spuntano loro: aglio e olio. Son li che si prendono a sberle con il prezzemolo. Poveri illusi, non sanno che l’agopuntara è dietro l’angolo e che l’igienismo naturale accade insieme agli studi cinesi.
La gallina rivendica se stessa negli scaffali dei supermercati.
La domanda allora è: la domanda allora è?

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